Il castello di Racalmuto (Ag)
I Sicani furono i primi abitanti del territorio di Racalmuto, stanziatisi intorno al XIV sec. a.C. a circa 6 Km. dall’attuale centro abitato. Intorno al VII sec. a. C. i Siculi costringono i Sicani a restringersi sempre più.
In seguito alla conquista araba del IX sec. una piccola colonia di Saraceni attratta dalla fertilità dei pascoli e dall’abbondanza delle sorgenti d’acqua giunse in questa vallata che chiamarono Rahal-Maut “villaggio morto” ascritto all’Iklim di Agrigento governato dall’emiro Hamud. Una successiva interpretazione spiega che Rahal-amud significa villaggio di Hamud. Ebbe infatti un governatore eletto dall’emiro di Palermo e fu sede di un presidio militare.
Dopo la conquista Normanna da parte di Ruggero I di Altavilla, Racalmuto fu costituita baronia e nel 1307 passa ai Del Carretto che furono governanti molto odiati dal popolo a causa delle vessazioni e dei sorprusi anche se portarono il paese al suo massimo splendore mediante la costruzione di chiese e conventi nonché l’ampliamento del Castello Chiaramontano sede della loro signorile dimora.
Nel 1576 la baronìa fu innalzata da Filippo II a contea e Girolamo I ne fu il primo conte. Dopo il 1700 i domini di Racalmuto passarano a Brigida Schittini Galletti.
Dopo di lei la contea, il feudo ed il Castello nel 1771 andarono a Giuseppe Antonio Requisenz.
L’ultimo conte di Racalmuto fu d’Ayala Valva Grifeo.
Nel 1997 con il patrocinio della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento il Comune di Racalmuto da inizio ai lavori di restauro inaugurandone la struttura architettonica originale.