Castello di Lombardia ad Enna

 

Per le sue dimensioni può essere considerato uno fra i più grandi di Sicilia, edificato nel punto più alto della città è oggi una terrazza panoramica dalla quale si possono ammirare le sottostanti vallate ed i campi coltivati.
In epoca medievale rappresentò uno dei baluardi difensivi più importanti della Sicilia. Venne definito “castrum regium” nei documenti svevi perché la fortezza era concepita come una vera e propria cittadella.
Il suo nome è legato ad un presunto insediamento di gente lombarda in epoca normanna.
Nel 1233 ne comprese l’importanza a fini strategici Federico II di Svevia che decise di consolidarlo ed espanderlo secondo un progetto ideato e probabilmente elaborato dallo stesso imperatore.
Si accedeva al castello attraverso un ponte levatoio essendo lo stesso circondato da un profondo fossato scavato nella roccia.
Ai piedi del Castello di Lombardia spicca la figura bronzea di Euno il Siro, personaggio storico cui è legato un importante episodio: la guerra servile contro il potere di Roma (136 - 132 a.C.). Euno si proclamò re col nome di Antioco, le sue gesta entrarono nella storia e con esse quelle di Enna, definita “inespugnabile” da Livio.
L’ingresso del Castello si apriva su tre piazzali successivi: l’atrio di S. Nicola (o degli armenti), quello della Maddalena (o delle vettovaglie) e quello di San Martino su cui si sviluppava l’omonima chiesa ed il possente maschio della torre Pisana (o delle aquile) l’unica rimasta integra delle venti progettate dagli svevi.
Sul versante opposto del monte si erge la “Torre di Federico” (XIII - XIV sec.) medievale struttura ottagonale concepita come vera e propria palazzina di caccia.

                 

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