Alcamo
Si presume che il Castello sia stato eretto alla metà del trecento (1340) quando Re Pietro II concesse l’allora casale a Raimondo Peralta.
Successivamente passò ai Chiaramonte e nel 1359 ai Ventimiglia.
Anticamente era inserito nelle mura del circuito urbano, però sorge a quota lievemente più elevata del centro abitato.
Scomparsa la cinta urbana, oggi il Castello si trova all’interno dell’abitato.
Interessato da trasformazioni e rimaneggiamenti, della sua struttura originaria mantiene il volume quadrilatero rinforzato agli spigoli da quattro torri, due cilindriche e due parallelepipede una delle quali fungeva da Mastio.
Sul prospetto meridionale sussistono resti di bifore e trifore di gusto gotico catalaneggiante.
All’interno dell’edificio si apre un cortile oblungo di forma pressocché rettangolare.
L’ingresso è rivolto verso il lato est.
Il Castello di Alcamo è stato utilizzato come carcere, recentemente si è dato inizio ai lavori di restauro.